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Candele, Cristalli e Fiori di Bach

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All’alba del nuovo millennio le grandi scoperte scientifiche e tecnologiche danno alla nostra vita la possibilità di essere di gran lunga migliore di quella dei nostri genitori e nonni. Eppure, nonostante il progresso, viviamo peggio, vittime di un sottile disagio che ci consuma dall’interno.

Facciamo fatica, ma non possiamo avere cedimenti: non possiamo sbandare né tanto meno rallentare, mai! I giornali, la televisione e la pubblicità ci spingono a essere sempre in forma, belli, vincenti; siamo in tanti a sentirci in difficoltà, ma andiamo avanti lo stesso, facendo finta di nulla… e intanto quel sottile disagio, quel sussurro che ci dice “fermati” resta sullo sfondo, ignorato, negato.

Libero di crescere e trasformarsi in un urlo.

Insonnia, mal di testa, dolori articolari, scompensi cardiaci, gastriti, paure improvvise, depressioni, esplosioni di emozioni non più controllabili: aumentano i “malesseri dell’anima”, perché viviamo emarginando dentro di noi quei sentimenti che ci rendono umani; perché costringiamo il nostro corpo a ritmi devastanti, a diete e ginnastiche disumane per aderire a degli ideali irraggiungibili… e ci dimentichiamo di quello che è veramente importante: il rispetto dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni.

Tutto questo ha un costo; quelle parti di noi che tentiamo di cancellare ci ricordano della loro esistenza attraverso sintomi fisici o psichici, che sono dei campanelli d’allarme, un modo per mandarci un segnale che dice: “Basta! Non puoi andare avanti così!”

Per la maggior parte delle persone la risposta più comune di fronte a questi malesseri è quella, umanissima, della ricerca di una bacchetta magica, di una pozione miracolosa che risolva tutto senza impegnarci in una faticosa ricerca interiore delle vere cause del disagio.

La medicina, pensiamo, deve risolvere i nostri problemi con il semplice gesto di ingoiare una pillola. Cerchiamo così di curare il sintomo e ci dimentichiamo di noi stessi, pensando che “stare bene” significhi “funzionare bene”, essere “efficienti”.

Il rischio è quello del “sepolcro imbiancato”: corpi bellissimi e apparentemente in perfetta forma che perdono il contatto con il proprio interno.

Così, di fronte a un mal di testa per troppa tensione o a un mal di stomaco da stress, eliminiamo il dolore e non ci rendiamo conto che quel dolore era un messaggio… e il sintomo zittito dovrà trovare un’altra strada, un altro modo più “rumoroso” per farsi ascoltare.

Così la nausea può trasformarsi in gastrite; l’affanno in scompenso respiratorio, in un vortice senza fine, in una spirale autodistruttiva.

La medicina naturale, in generale, e la floriterapia, in particolare, capovolgono la visuale: i sintomi si eliminano risalendo alle loro cause interne, ricostruendo l’intima armonia che è l’unica per raggiungere il vero benessere.

Ma non aspettatevi miracoli; non pensate di poter stare seduti ad attendere che la guarigione giunga da sola! Non è questo lo spirito di una medicina che si prende cura del corpo e dell’anima visti come indissolubilmente legati.

Utilizzare la floriterapia, i cristalli e le candele con i fiori di Bach significa entrare in un processo dinamico; significa imparare a chiedersi cosa realmente non funziona nella nostra vita; significa guardarsi dentro, conoscere noi stessi.

Tutto questo può apparire difficile a chi non l’ha mai fatto prima, ma è l’unica vera via e dopo si vive meglio, più sereni, veramente sani.

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