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Marketing emozionale: la chiave del successo sta nel cuore

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Le emozioni, ormai lo sanno tutti, sono una leva potentissima da sfruttare per conquistare i propri clienti.

E questo si chiama marketing emozionale.

Cos’è il marketing emozionale

Vincent Van Gogh una volta disse: “Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo”

Aveva trovato la definizione perfetta prima ancora che fosse codificata.

Possiamo affermare che nel mondo del Web marketing, di fronte a potenziali clienti e consumatori sempre più consapevoli e informati, la componente emozionale dell’acquisto gioca un ruolo fondamentale.

Mi spiego meglio: partiamo dal presupposto che l’utente possiede già tutto quello che gli serve: perché mai dovrebbe acquistare un nostro prodotto o servizio se non ne ha urgenza o necessità?

Semplice: perché vuole possederlo. VUOLE. E una campagna di marketing emozionale punta proprio a stimolare nel consumatore questo desiderio irrazionale; irrazionale ma irresistibile, perché prima che dal cervello e dal portafogli, arriva dal cuore.

Il 95% di noi “subisce” il marketing emozionale, ossia le decisioni di acquisto di un individuo si basano mediamente su meccanismi irrazionali, sulle stesse dinamiche inconsce che ci fanno associare determinate emozioni a un brand o prodotto.

Le nostre emozioni ci guidano nella vita quotidiana e influenzano sia le decisioni importanti (e di questo siamo consapevoli) sia quelle legate ai nostri consumi.

Quanto? Molto più di quello che crediamo.

Quanto vale un video o una foto in termini emozionali? Più di mille parole. Utilizzare video con determinate colonne sonore o immagini particolari sono la vera forza delle campagne di maggior successo.

Che ci crediate o meno, il colore gioca un ruolo fondamentale sul nostro umore e sulle nostre emozioni.

I colori assumono una grandissima importanza nella comunicazione; essi provocano in noi effetti psicologici ed emotivi e hanno quindi la capacità di influenzarci.

I colori hanno la capacità di suscitare emozioni e determinare stati d’animo.

Lo sanno perfettamente gli esperti di marketing e di pubblicità che, quando progettano un logo, studiano ogni piccolo dettaglio; nulla è lasciato al caso.

È importante quindi sapere che il colore è uno strumento efficace che migliora sia la permanenza nei luoghi di lavoro, dando un sostegno ai dipendenti attraverso il miglioramento del benessere psicofisico e aumentandone il rendimento, sia l’immagine della struttura, influendo sulla comunicazione aziendale.

Prima di scegliere la combinazione di colori da usare è bene conoscere con esattezza il target di persone a cui volete rivolgervi, le aspettative che vi ponete o, se si parla di un ambiente di lavoro, delle effettive necessità dettate dal contesto.

Ma qual è la vera forza del marketing emozionale?

Non è quella di indurre un utente all’acquisto di un prodotto o di un servizio, bensì quella di entrare nel suo cuore col tuo brand.

Una specie di fidelizzazione inconscia e potentissima che ha un valore enorme in termini di brand positioning.

Conclusione

Il marketing emozionale è uno strumento di promozione molto potente, perciò va usato con cautela e saggezza.

Importante è riuscire a toccare le corde del cuore senza giocare troppo con le emozioni dei tuoi clienti.

Riuscirai a farlo?

In alcuni casi è davvero più ammirevole lasciarsi trasportare da un’emozione, per quanto irrazionale, ma comunque generata da profondo amore, che non rimanere ad essa insensibili.

(Fedor Dostoevskij)

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